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Giovanni PapiniTHE SERVICES I OFFER - Projects
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Nei primi giorni dopo la nascita succede tutto in fretta: le visite, le poche ore di sonno, i primi gesti che non si ripeteranno più nello stesso modo. È proprio in questa finestra breve che si inserisce il servizio fotografico newborn, pensato apposta per fermare quei giorni prima che diventino solo un ricordo sfocato, raccontato più dalla stanchezza che dai dettagli che davvero contano. In questa guida ti spiego quando conviene farlo, come prepararsi in casa, chi coinvolgere oltre al bambino e perché molte famiglie scelgono di raccontare insieme gravidanza e newborn come un’unica storia, fotografata con lo stesso sguardo.
Non è un caso che chi fa questo lavoro parli quasi sempre delle prime due settimane: in questo periodo il bambino dorme ancora per gran parte della giornata, si rannicchia facilmente nelle pose tipiche del servizio newborn e ha ancora molti dei tratti “da neonato” che dopo un mese iniziano già a cambiare.

Dopo le prime due o tre settimane il bambino comincia a stare più sveglio, si muove con più energia e le pose raccolte che caratterizzano il servizio newborn diventano più difficili da ottenere con calma. Non significa che dopo quella finestra non si possano più fare belle foto — si possono fare, ma cambia il tipo di servizio: diventano più scatti di vita quotidiana e meno il classico newborn in posa, con il bambino più spesso in braccio o sveglio con gli occhi aperti che raccolto nelle classiche posizioni a cuscino. Se tieni a quello stile specifico, è la prima cosa da considerare quando pianifichi la data, e vale la pena ricordarselo già durante la gravidanza, non solo dopo il parto.
Capita, ed è del tutto normale: il parto può arrivare prima o dopo la data presunta, e il servizio newborn si organizza sempre dopo, non prima. Per questo non fisso mai una data rigida con troppo anticipo: ci teniamo in contatto nelle ultime settimane di gravidanza e definiamo il giorno esatto appena il bambino è nato, di solito entro la prima settimana, con un margine di flessibilità su orari e giorno che tiene conto di come procedono le cose a casa.
Aspetti un bambino nelle prossime settimane? Scrivimi già da ora, così ci organizziamo senza fretta quando arriva il momento.
Molti servizi newborn si svolgono direttamente a casa della famiglia, ed è spesso la scelta più comoda: il bambino resta nel suo ambiente, senza il trasferimento che nelle prime settimane complica tutto.

Non serve avere una casa enorme: basta una stanza con una buona finestra, abbastanza spazio per muoversi con calma attorno al bambino e la possibilità di scaldarla un po’ più del normale, perché i neonati si rilassano meglio al caldo e dormono più facilmente durante le pose. Se in casa c’è una stanza che soddisfa questi punti, è quasi sempre la scelta migliore; altrimenti si può valutare uno studio, che offre più controllo su luce e temperatura ma meno dell’atmosfera di casa. In entrambi i casi, meglio liberare un po’ lo spazio prima del mio arrivo: meno oggetti in giro significa più tempo dedicato a voi e al bambino, invece che a sistemare la stanza all’ultimo momento.
Per il bambino bastano pochi body semplici, di solito neutri: il soggetto delle foto è lui, non i vestiti. Per i genitori, se partecipano anche loro ad alcuni scatti, funzionano bene colori neutri e tessuti morbidi, evitando stampe troppo vistose che distraggono dal bambino. Non serve comprare nulla apposta: quasi sempre il guardaroba che avete già basta.
Vuoi capire se la tua casa si presta al servizio o se preferisci lo studio? Parliamone prima della data.
Il servizio newborn non racconta solo il bambino: racconta la famiglia che lo accoglie, e sono spesso queste le foto a cui si torna a guardare più spesso negli anni.

Le foto dei genitori con il bambino in braccio, magari ancora in pigiama, senza nessuna posa studiata, sono quasi sempre tra le più amate: raccontano la stanchezza vera e la tenerezza vera di quei primi giorni, molto più di un ritratto costruito. Non serve prepararsi in modo particolare: un aspetto curato ma naturale, senza la pretesa di essere impeccabili, è esattamente quello che funziona meglio in questo tipo di servizio.
Se ci sono già altri figli, coinvolgerli nel servizio cambia tutto: un bambino più grande che guarda per la prima volta il fratellino, che gli tocca piano una mano o che si addormenta vicino a lui, sono momenti che non si ripetono e che vale la pena fotografare anche se durano pochi secondi. Non bisogna forzare nulla: lascio sempre un po’ di tempo prima di iniziare per far ambientare tutti, bambini compresi.
Mani piccolissime, piedini, le ciglia, la fede nuziale dei genitori appoggiata su un dito del bambino per fare un confronto di dimensioni: sono dettagli che a distanza di anni colpiscono più di una foto d’insieme, perché mostrano quanto fosse davvero piccolo in quei giorni. Vale la pena dedicare qualche minuto del servizio anche a questo, non solo ai ritratti più classici.
Il servizio newborn spesso non nasce da solo: è la continuazione naturale di un servizio di gravidanza fatto pochi mesi prima, e insieme raccontano un passaggio che altrimenti resterebbe diviso in due momenti separati.
Prenotare gravidanza e newborn nello stesso momento semplifica l’organizzazione — si parla una volta di stile e preferenze, e poi si pianificano le due date con calma — e regala un risultato più coerente, con lo stesso sguardo fotografico su entrambi i momenti. Non è obbligatorio farlo insieme: funziona benissimo anche prenotare solo il newborn, ma se avete già fatto il servizio di gravidanza, vale la pena continuare la stessa storia.
Hai già un servizio di gravidanza fatto o in programma? Parliamo di come continuare la storia con il newborn. Fotografo di gravidanza in Toscana.
Nei primi giorni con un neonato in casa, tra visite e poche ore di sonno, l’ultima cosa che serve è aspettare settimane per vedere le foto. Dopo il servizio ricevete una galleria online privata, protetta da password, con i file a piena risoluzione, pronti sia per la stampa che per il web: li scaricate quando volete, senza passare da un intermediario.
Nei primi giorni capita spesso di voler mandare qualche scatto a chi non ha potuto essere lì — nonni lontani, parenti all’estero, amici che aspettano notizie — ed è un peccato se le foto arrivano quando quel momento di condivisione è già passato. Per questo cerco di consegnare le gallerie dei servizi newborn in tempi brevi, senza farvi rincorrere troppo un ricordo che è già vostro.
Vuoi sapere come funziona la consegna nel tuo caso specifico? Chiedimelo pure prima di prenotare.
Quanto dura una sessione di foto newborn? In genere tra una e due ore, perché si lavora con calma intorno ai ritmi del bambino: pause per allattare o calmarlo sono normali e non tolgono nulla al risultato finale.
Serve qualcosa di speciale per preparare il bambino? No: è meglio che il bambino arrivi al servizio con la pancia piena e, se possibile, un po’ assonnato, perché dorme più facilmente durante le pose. Non serve altro.
Si possono fare le foto anche se il bambino non è più così piccolo? Sì, anche dopo il primo mese si possono fare belle foto: cambia solo lo stile, più orientato alla vita quotidiana e meno alle pose raccolte tipiche delle prime due settimane.
Conviene coinvolgere anche i fratelli o le sorelle più grandi? Spesso sì: sono tra le foto più amate dalle famiglie, perché raccontano l’arrivo del nuovo bambino come un momento di tutta la famiglia, non solo del neonato.
Quanto tempo prima conviene contattare il fotografo? Meglio muoversi già nelle ultime settimane di gravidanza, anche senza una data precisa: così, quando il bambino nasce, basta una conferma rapida per fissare il giorno esatto senza rincorrere gli impegni.
Meglio farle a casa o in studio fotografico? Dipende da cosa preferite: a casa il risultato è più intimo e il bambino resta nel suo ambiente, in studio si ha più controllo su luce e sfondo. Non c’è una risposta giusta per tutti, ed è una delle prime cose di cui parliamo prima di fissare la data.
Cosa succede se il bambino piange durante il servizio? È del tutto normale e non rovina niente: si fa una pausa, si calma il bambino con calma e si riprende dopo. Un servizio newborn non ha mai la fretta come priorità, ed è proprio per questo che funziona meglio di una sessione fatta di corsa.
Si possono fare le foto newborn anche con un animale domestico in casa? Sì, con le dovute attenzioni: un cane o un gatto di famiglia può diventare parte di qualche scatto, sempre tenendo la sicurezza del bambino come priorità assoluta e senza forzare nessuna interazione che non venga naturale da sé.
Because every photo should be unique. Let us make your day special. We’ll create a wonderful story.