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Fotografo battesimo


Il battesimo è una giornata breve e piena. Un’ora scarsa in chiesa, il tempo di uscire e fare due fotografie sul sagrato, e poi si è già a tavola. Non ci sono seconde occasioni: il rito non si ripete e il bambino, quasi sempre, dorme o piange esattamente nel momento che vorreste avere.
Sono Giovanni Papini e fotografo battesimi in tutta la Toscana. Lavoro in reportage: durante il rito non mi muovo, non uso il flash e non chiedo a nessuno di girarsi verso di me. Il grosso del valore di questo servizio, però, non sta in chiesa: sta nella festa che segue, dove ci sono parenti che non si vedono da anni, bambini lasciati liberi e nonni che prendono in braccio un nipote per la prima volta.
Accanto alla fotografia realizzo brevi riprese video, che di una giornata così restituiscono le voci — la formula del sacerdote, i nomi, il pianto — e non solo le immagini.
Le regole le stabilisce il parroco e vanno chieste prima, non il giorno stesso: alcune parrocchie consentono di muoversi liberamente, altre indicano una zona precisa, altre ancora chiedono di restare fermi per tutta la durata del rito. Mi informo io in anticipo e mi adeguo a quello che mi viene detto.
Il flash non lo uso mai durante la celebrazione. Le chiese toscane, soprattutto quelle antiche, hanno finestre piccole e poca luce naturale: si lavora con ottiche molto luminose e con corpi macchina che reggono le alte sensibilità, che è esattamente la situazione per cui quell’attrezzatura esiste. È anche il motivo per cui uno smartphone, in una pieve, restituisce immagini che poi nessuno guarda.
La preparazione a casa, se la volete: la vestizione, i padrini che arrivano, la confusione delle ultime mezz’ora. L’arrivo in chiesa e l’accoglienza. Il rito completo, dai riti di ingresso all’unzione, dall’acqua alla consegna della veste bianca e della candela. Le fotografie di gruppo sul sagrato all’uscita, che sono le uniche in posa di tutta la giornata. E la festa, che di solito è la parte più lunga.
Consegno le immagini in galleria online privata, protetta da password, con download a piena risoluzione. Prima selezione entro 72 ore, galleria completa nei giorni successivi.
Naturale e discreto. Non allestisco set, non porto oggetti di scena e non organizzo la fotografia del bambino sopra una coperta con i fiori intorno: se la volete si fa, ma non è quello che sono venuto a fare. Quello che cerco sono le espressioni vere, che con un neonato durano una frazione di secondo e con i bambini più grandi arrivano quando smettono di sapere che ci sono.
In post-produzione intervengo poco: luce, colore, incarnati. Nessun filtro che tra dieci anni renderà quelle fotografie riconoscibilmente datate.
La preparazione a casa è la parte più intima e la più sottovalutata. Vale la pena averla soprattutto se ci sono fratelli più grandi: la loro reazione a tutto quel movimento è spesso il ricordo migliore della giornata.
Arrivo in anticipo per capire da dove entra la luce e dove posso stare senza dare fastidio. Durante il rito seguo i momenti che contano — il segno della croce sulla fronte, l’acqua, la candela accesa — e le facce di chi guarda, che spesso raccontano più del gesto stesso. All’uscita si fanno i gruppi: famiglia stretta, padrini, parenti, tutti insieme. Dieci minuti, non di più, perché con un neonato il tempo è quello.
Ristorante, villa o casa privata: cambia poco. Fotografo il pranzo, i brindisi, la torta, i regali, i bambini che scappano da tavola. È la parte in cui la gente si rilassa e in cui si ottengono le immagini che poi finiscono incorniciate, molto più di quelle del rito.
Nelle case private la luce è quasi sempre difficile — soffitti bassi, lampadari accesi in pieno giorno, tende chiuse — ed è una delle situazioni in cui si vede la differenza tra un’attrezzatura professionale e una qualsiasi.
La Toscana ha una densità di chiese storiche che poche regioni possono vantare, e questo per le fotografie di battesimo conta in due modi opposti: gli edifici sono splendidi, e sono anche bui.
Nelle pievi romaniche e nelle chiese medievali si lavora con pochissima luce naturale e con fonti che arrivano da un lato solo, spesso da dietro l’altare. Nelle chiese moderne dei quartieri il problema è l’opposto: vetrate ampie e luce abbondante, ma spesso fredda e mista a neon, che va bilanciata per non far diventare grigi gli incarnati di un neonato.
Per la festa le possibilità sono le stesse dei matrimoni in scala ridotta: ristoranti con giardino, agriturismi, ville con spazi all’aperto, oppure casa. Nei mesi caldi la soluzione con giardino è quasi sempre la migliore, perché lascia liberi i bambini e dà luce naturale per tutto il pomeriggio.
Lavoro in tutte e dieci le province. Ho base a Serravalle Pistoiese, quindi su Pistoia, Prato, Firenze e Lucca gli spostamenti sono brevi e la trasferta non incide sul preventivo.
A Firenze fotografo battesimi dalle chiese del centro storico alle parrocchie dei comuni della cintura. Il capoluogo offre luoghi di grande valore — Santa Croce, San Lorenzo, le chiese dell’Oltrarno e di San Niccolò — e altrettanti nelle zone di Scandicci, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Empoli e Pontassieve, dove si celebra la maggior parte dei battesimi delle famiglie fiorentine.
Nelle basiliche del centro gli spazi sono grandi e le fonti battesimali spesso in navate laterali poco illuminate: sono le situazioni in cui conviene arrivare con più anticipo del solito per capire da dove lavorare.
A Prato si va dal Duomo di Santo Stefano, con il suo pulpito e la Cappella della Sacra Cintola, alle chiese moderne dei quartieri residenziali e delle frazioni. Sono due contesti fotograficamente opposti, e la differenza si vede soprattutto nelle immagini del rito.
La provincia è compatta: tra chiesa e ristorante si percorrono in genere pochi chilometri, il che significa poco tempo perso tra una fase e l’altra e più tempo effettivo per fotografare.
È la mia provincia. Dal Duomo di San Zeno alle parrocchie della Valdinievole e dell’Appennino pistoiese, conosco la maggior parte delle chiese in cui potreste celebrare, e questo mi permette di sapere in anticipo com’è la luce e dove posso mettermi.
Essere di zona ha anche un vantaggio pratico: posso passare a vedere la chiesa prima del giorno del battesimo senza che questo diventi una voce del preventivo, e sulle richieste last minute riesco a esserci davvero.
A Lucca il Duomo di San Martino e le chiese romaniche del centro sono tra le più belle della regione, e sono anche tra le più buie: pietra scura, finestre alte e strette, poca luce che arriva al fonte battesimale.
Nella provincia, dalla Piana alla Versilia fino alla Garfagnana, i contesti cambiano completamente. Sulla costa versiliese la festa si fa spesso all’aperto anche in primavera, cosa che nell’interno raramente è possibile prima di maggio.
Nella provincia fotografo battesimi tra il Duomo di Massa e quello di Carrara, le parrocchie della costa e quelle della Lunigiana, dove le pievi sono piccole, antiche e con pochissima luce naturale.
La costa apuana permette di organizzare la festa all’aperto con le Alpi Apuane sullo sfondo: è una combinazione che nel resto della Toscana non si trova e che nelle fotografie di gruppo si nota subito.
A Pisa si va dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta alle parrocchie dei quartieri e dei comuni della provincia, da Cascina a Pontedera fino al litorale. Le chiese storiche del centro hanno una luce molto direzionale che, se usata bene, dà immagini di grande carattere.
Sul litorale, tra Marina di Pisa e Tirrenia, la festa si sposta spesso in stabilimenti e ristoranti sul mare: la luce di riflesso dall’acqua è morbida e riempie le ombre, ed è una delle condizioni migliori per fotografare bambini piccoli.
A Livorno fotografo battesimi dal Duomo cittadino al Santuario di Montenero, che resta il luogo più scelto dalle famiglie livornesi, fino alle parrocchie dei quartieri e dei comuni della provincia.
La provincia si estende lungo tutta la costa fino alla Val di Cornia: molte famiglie scelgono di celebrare in città e festeggiare sul mare, e in quel caso conviene mettere in conto i tempi di spostamento nella pianificazione della giornata.
Ad Arezzo si va dalla Basilica di San Francesco alle pievi romaniche del Casentino e della Valdichiana. Le pievi sono gli edifici più affascinanti e i più difficili: finestre minuscole, interni scuri, nessuna possibilità di usare il flash durante il rito.
Per la festa la provincia offre casali e agriturismi con ampi spazi esterni, che nei mesi da aprile a ottobre sono la soluzione migliore per un battesimo con molti bambini.
A Siena il Duomo e le chiese delle contrade danno alle fotografie di battesimo una dimensione che altrove non esiste: qui il rito è spesso legato all’appartenenza a una contrada, e chi partecipa lo sa bene.
Nella provincia, le pievi romaniche della Val d’Orcia e del Chianti senese sono luoghi di grande bellezza, con la campagna intorno che per le fotografie di gruppo all’aperto vale più di qualsiasi allestimento.
A Grosseto fotografo battesimi dalla Cattedrale di San Lorenzo alle parrocchie della città e dei paesi della Maremma, fino alla costa. È la provincia più estesa della Toscana e la meno affollata, il che si traduce in celebrazioni più tranquille.
Per la festa la Maremma offre agriturismi con spazi aperti veri, non giardini ricavati: nei mesi caldi è la soluzione ideale, perché i bambini possono stare fuori tutto il pomeriggio.
Di un battesimo il video restituisce quello che le fotografie non possono: la voce del sacerdote che pronuncia il nome del bambino, il pianto quando arriva l’acqua, i brindisi a tavola. Sono le cose che a distanza di anni le famiglie riguardano più spesso, e che nessun album può contenere.
Giro con lo stesso criterio con cui fotografo: nessuna scena ricostruita, nessuna intervista costruita. Registro l’audio del rito con un microfono dedicato, perché l’acustica delle chiese è quasi sempre difficile e l’audio registrato dalla videocamera, a distanza, è inutilizzabile.
Il montaggio è breve: dai due ai quattro minuti, che è la durata giusta perché venga riguardato davvero. Consegno anche una versione verticale per i social e, su richiesta, la registrazione integrale del rito come file separato.
Su un battesimo, che è un evento raccolto e di poche ore, gestisco entrambe le cose da solo alternandole, senza bisogno di un secondo operatore. È uno dei pochi servizi in cui questo si può fare senza sacrificare niente, e si riflette sul preventivo.
Il servizio video è disponibile in tutte e dieci le province, con la stessa copertura di quello fotografico.
Dalle ore di copertura, da quante fasi volete includere e dalla distanza. Un servizio che copre solo il rito e le fotografie sul sagrato è un lavoro di due ore; uno che parte dalla vestizione a casa e arriva alla torta ne dura sei. Il video, se lo volete, si aggiunge come voce a sé.
Scritti e con le voci separate, così vedete cosa state pagando. Se qualcosa che chiedete secondo me non vi serve, ve lo dico prima: capita spesso con la copertura della vestizione quando il bambino è molto piccolo e i tempi sono imprevedibili.
Per un battesimo bastano di solito tre o quattro settimane. Fanno eccezione i periodi in cui le parrocchie concentrano le celebrazioni — le settimane dopo Pasqua e i mesi di maggio, giugno e settembre — dove conviene muoversi con due mesi di anticipo, perché in quelle date si celebrano più battesimi lo stesso giorno.
Se il fotografo può muoversi durante il rito e da dove. Se sono ammesse riprese video. Se c’è una posizione da cui non si disturba la celebrazione. Sono tre domande di trenta secondi che evitano fraintendimenti il giorno stesso, e conviene farle voi quando concordate la data.
I battesimi si celebrano spesso a mezzogiorno o nel primo pomeriggio, che per la luce esterna è l’orario peggiore: sole a picco, ombre dure sui volti, occhi socchiusi nelle fotografie di gruppo sul sagrato. Se avete margine di scelta, il tardo pomeriggio dà risultati molto migliori all’aperto.
In primavera e in autunno si può contare su fotografie all’aperto e su una luce morbida: sono i periodi migliori. In estate il caldo di mezzogiorno è un problema reale per un neonato, e conviene spostare tutto quello che si può all’ombra. In inverno la giornata è corta e le fotografie fuori dalla chiesa vanno fatte subito all’uscita, perché alle quattro e mezza è già buio.
Portate un cambio in più di quello che pensate serva. Mettete in conto che il bambino potrebbe dormire per tutto il rito, e va benissimo così: le fotografie di un neonato che dorme durante il proprio battesimo sono tra le più belle che si possano fare. E lasciate perdere l’idea che tutti guardino l’obiettivo nella foto di gruppo: con più di quattro bambini non succede, ed è proprio quello che la rende bella fra vent’anni.
La difficoltà di un battesimo non è tecnica in senso stretto: è sapere cosa sta per succedere. Chi ha fotografato molti riti sa che dopo l’omelia si sposta tutti verso il fonte, che l’unzione arriva prima dell’acqua, che la consegna della candela è il momento in cui i padrini si emozionano. Sapere la sequenza significa essere già nel punto giusto invece di seguire in ritardo.
L’altra metà è la discrezione. Un battesimo è una celebrazione religiosa, non un servizio fotografico con del rito intorno: chi lo dimentica si vede, e chi partecipa se ne accorge prima di chiunque altro.
Scrivetemi data, parrocchia e dove festeggiate, e ditemi da che momento volete che ci sia. Vi rispondo con la disponibilità e un preventivo scritto, in genere entro il giorno successivo.
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In quali province della Toscana fotografi battesimi?
In tutte e dieci: Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Livorno, Arezzo, Siena e Grosseto. Ho base a Serravalle Pistoiese, quindi sulle province vicine la trasferta non incide sul preventivo.
Quanto tempo prima devo prenotare?
Di solito tre o quattro settimane bastano. Nelle settimane dopo Pasqua e nei mesi di maggio, giugno e settembre conviene muoversi con due mesi di anticipo, perché le parrocchie concentrano le celebrazioni e capita che più famiglie cerchino un fotografo per lo stesso giorno.
Si possono fare fotografie durante il rito?
Dipende dal parroco, ed è la prima cosa da chiedere quando concordate la data. Alcune parrocchie lasciano libertà di movimento, altre indicano una posizione fissa. Io mi adeguo a quello che viene stabilito e non uso mai il flash durante la celebrazione.
Le chiese sono buie: le foto vengono comunque bene?
Sì. Uso obiettivi molto luminosi e corpi macchina che tengono bene le alte sensibilità, quindi non serve il flash. È esattamente la situazione per cui quell’attrezzatura esiste, ed è anche il motivo per cui le fotografie fatte con il telefono in una pieve poi non le guarda nessuno.
Copri anche la festa dopo la cerimonia?
Sì, ed è la parte che consiglio di non tagliare. Il rito dura un’ora, la festa dura il pomeriggio: è lì che ci sono i parenti che non si vedono da anni, i bambini liberi e le espressioni che finiscono incorniciate.
Fai anche il video?
Sì. Su un battesimo gestisco foto e video da solo, alternandoli, senza bisogno di un secondo operatore: è un evento raccolto e si può fare senza sacrificare niente. Il montaggio è di due o quattro minuti, con l’audio del rito registrato con microfono dedicato.
In quanto tempo consegni le fotografie?
Una prima selezione entro 72 ore, così avete subito qualcosa da mandare ai parenti. La galleria completa nei giorni successivi, in privato e protetta da password, con download a piena risoluzione.
E se il bambino piange o dorme per tutto il tempo?
Succede quasi sempre, ed è previsto. Un neonato che dorme durante il proprio battesimo dà alcune delle immagini più belle possibili, e uno che piange quando arriva l’acqua racconta quella giornata meglio di qualsiasi posa. Non è un problema da risolvere: è la giornata.
Fate anche le fotografie di gruppo con tutti i parenti?
Sì, all’uscita dalla chiesa. È l’unico momento in posa di tutta la giornata e lo tengo volutamente breve, dieci minuti al massimo, perché con un neonato e diversi bambini il tempo utile è quello.
Le fotografie verranno pubblicate?
Solo con un vostro consenso scritto. La galleria è privata e non indicizzata dai motori di ricerca. Trattandosi di immagini di minori, è una regola che non ammette eccezioni.
Perché ogni foto dovrebbe essere unica. Rendiamo speciale il tuo giorno. Creeremo una storia meravigliosa.